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19 febbraio 2026
Prospettiva dell’esperto
Mentre entriamo nel 2026 e celebriamo 30 anni dalla fondazione di Cepheid nel 1996, penso a come dovrebbe essere l’innovazione nell’era dell’eccellenza diagnostica.
Fin dai suoi primi giorni, Cepheid ha progettato sistemi diagnostici in grado di produrre costantemente risposte attuabili e che consentono ai medici di agire con sicurezza. Sotto la straordinaria leadership scientifica e clinica del dott. David Persing, l’azienda ha adottato un approccio mirato allo sviluppo del prodotto, dando priorità alla semplicità, alle risposte affidabili, all’ampio menu e all’accesso. I risultati sono stati progressi decisivi che si sono tradotti direttamente in un’assistenza migliore.
Andando avanti, stiamo costruendo su questa eredità con quattro principi guida per ottimizzare l’innovazione in questa era di eccellenza diagnostica.
Precisione: risolvere le esigenze insoddisfatte e migliorare ciò che esiste già
Precisione significa ridurre l’incertezza, non aggiungere dati fini a sé stessi.
La precisione inizia ponendosi la domanda: “Dove sono ancora poco supportati i pazienti e i medici?” Talvolta la risposta richiede progressi rivoluzionari che esplorano territori clinici ancora non coperti; altre volte richiede miglioramenti evolutivi che consentano di ridurre in modo significativo l’ambiguità, i costi o le inefficienze operative nei test di uso comune. In ambito di diagnostica gastrointestinale e respiratoria, i leader della politica per il corretto impiego degli antibiotici hanno sottolineato la persistenza di dubbi sull’ampiezza ottimale dei pannelli, sulla distinzione interpretativa tra colonizzazione e infezione, e sul valore clinico dei mega-pannelli sindromici rispetto a menu più focalizzati e clinicamente significativi. Il nostro approccio al prodotto consiste nell’abbinare set di target clinicamente coerenti a referti che chiariscano l’azione, riducendo l’incertezza piuttosto che aggiungendo dati fine a sé stessi.
In Cepheid, questa precisione è resa possibile dalla tecnologia Lab in a Cartridge™ (laboratorio in una cartuccia) che automatizza l’estrazione dei campioni, l’amplificazione PCR e il rilevamento in modo coerente in tutti i contesti di cura, così i miglioramenti nella progettazione dei test si traducono in risposte affidabili nella pratica (Scopri di più).
Prospettiva. Ascolta prima di agire ed entra nel processo
Ascoltare e coinvolgere alla fonte trasforma l’innovazione in soluzioni che funzionano nella pratica.
L’innovazione deve iniziare con una prospettiva: ascoltare i professionisti di laboratorio, i medici, i pazienti e i partner della sanità pubblica prima di costruire. In Danaher, questo approccio si basa sul miglioramento continuo, sull’umiltà e sulla volontà di recarsi dove il lavoro viene effettivamente svolto, per comprendere i problemi nel loro contesto e creare soluzioni insieme. Quando incorporiamo questa disciplina, progettiamo per il processo di test complessivo (prescrizione, raccolta, analisi, refertazione, interpretazione), non solo per lo strumento o il test, e individuiamo i piccoli cambiamenti che riducono l’attrito e accelerano il percorso dal test al trattamento.
Valori p: impegnarsi per l’evidenza, generarla e condividerla
L’evidenza è la nostra bussola: ogni innovazione deve dimostrare il suo valore negli esiti dei pazienti.
“Valori p” è la mia etichetta ironica per una promessa seria: adotteremo un approccio basato sull’evidenza e contribuiremo a far crescere la base di evidenze di cui i medici hanno bisogno. Le linee guida per la gestione della diagnostica, fornite da SHEA e dai CDC Core Elements of Hospital Diagnostic Excellence, ci ricordano che i risultati migliorano quando viene ordinato il test giusto per il paziente giusto, e segue l’azione giusta. Per tradurre questo impegno in realtà, continueremo dopo il lancio a pubblicare, misurare e trarre insegnamenti, con particolare attenzione alle performance dei test, alla resa diagnostica, all’utilizzo dei farmaci antimicrobici, ai tempi di acquisizione dei risultati e agli esiti clinici dei pazienti, nei più diversi contesti di cura. All’IDWeekTM 2025, ad esempio, la collega Jordan Chase e il team hanno presentato dati su come i test GI allineati alla politica per il corretto impiego possano ridurre l’uso non necessario di antibiotici e migliorare i protocolli di isolamento, evidenza che orienta le nostre strategie di progettazione e implementazione.
Partnership: collaborare e creare insieme
Le sfide sanitarie globali richiedono partnership globali.
L’innovazione è uno sport di squadra e Cepheid prospera grazie a partnership che trasformano lo scopo in impatto. Una collaborazione di spicco è con la Fleming Initiative, una coalizione globale guidata dall’Imperial College di Londra e dall’Imperial College Healthcare NHS Trust per combattere la resistenza antimicrobica (AMR). Cepheid è la prima società di diagnostica ad aderire, impegnando risorse per la ricerca scientifica e clinica collaborativa volta ad espandere l’uso della diagnostica in vitro nei programmi di gestione della resistenza antimicrobica. Questo lavoro include iniziative come lo screening attivo per gli enterobatteri produttori di carbapenemasi e test basati sulla comunità per le infezioni respiratorie acute, sottolineando i nostri pilastri costituiti da un ampio menu e dall’accesso in contesti reali.
L’approvazione della FDA del nostro pannello sindromico gastrointestinale è una prova evidente della forza di questi principi. È progettato per ridurre l’ambiguità diagnostica per i patogeni enterici comuni e significativi, per refertare in modo da guidare l’azione e per funzionare all’interno di flussi di lavoro coerenti sulla piattaforma affidabile GeneXpert® di Cepheid. Questa autorizzazione regolatoria segna una pietra miliare in un portafoglio di innovazioni su misura per l’era della gestione diagnostica. Continueremo ad applicare scelte progettuali precise, fondate sulla prospettiva, supportate dal rigore del valore p e rafforzate da partnership che accelerano l’adozione e l’apprendimento. È così che l’innovazione serve la gestione responsabile e i pazienti.
Mentre celebriamo 30 anni di costruzione di “A Better Way” nella diagnostica molecolare, il mio impegno come Chief Medical Officer è quello di continuare a innovare con intenzionalità: rendere la diagnostica più semplice da usare, fruibile e affidabile, abbastanza ampia da fare la differenza e accessibile dove vengono prese le decisioni mediche. Questa è l’innovazione guidata dalla gestione responsabile ed è il modo in cui misureremo il nostro impatto nel 2026 e oltre.
Connie Savor è un medico specializzato in malattie infettive e dirigente sanitario con decenni di esperienza nella pratica clinica, nella leadership del sistema sanitario e nell’innovazione diagnostica. In qualità di Chief Medical Officer di Cepheid, sostiene soluzioni basate sull’evidenza che promuovono l’assistenza ai pazienti e la salute globale.
IVD. Dispositivo medico diagnostico in vitro.
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