Immagine 3D renderizzata del virus dell’influenza

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13 gennaio 2026

SALUTE RESPIRATORIA

Prospettiva dell’esperto

Restare un passo avanti all’influenza: La risposta di Cepheid al subclade K di H3N2

Con i titoli che si susseguono all’emergere del subclade K dell’influenza A/H3N2, molti nel settore sanitario cercano indicazioni chiare ed esperte su cosa questo sviluppo implichi per i test diagnostici e per l’assistenza ai/alle pazienti. Per rispondere alle domande più urgenti, ci siamo incontrati con il dottor Mike Loeffelholz, vicepresidente degli affari scientifici di Cepheid ed esperto in diagnostica delle malattie infettive. In questa intervista, il dott. Loeffelholz spiega la scienza dietro il subclade K, sfata comuni equivoci e condivide nuovi dati che evidenziano l'affidabilità delle soluzioni di test per l'influenza di Cepheid di fronte a questa nuova variante

 

Dottor Loeffelholz, c'è molto fermento sul nuovo subclade K dell’influenza A/H3N2. È un nuovo virus e gli operatori sanitari dovrebbero preoccuparsi?

No, il subclade K non è un nuovo virus. È una variante all'interno del lignaggio esistente dell’influenza A/H3N2 stagionale. Sebbene presenti mutazioni uniche che contribuiscono al mismatch vaccinale ed all’evasione immunitaria, si tratta comunque di una forma di influenza stagionale. Anche se al momento non ci sono prove che suggeriscano che rappresenti una minaccia fondamentalmente nuova rispetto ad altri ceppi di H3N2 circolanti, dovremmo sempre essere pronti per l’emergere di nuovi ceppi di virus dell’influenza. Questi nuovi ceppi di virus dell’influenza aumentano le infezioni da virus dell’influenza e l’intensità di ogni stagione influenzale.

 

È necessario sottotipizzare H3N2 per identificare il subclade K per la gestione clinica di routine?

La sottotipizzazione di H3N2, per distinguere il subclade K da altre varianti, non è richiesta per le cure cliniche di routine.1 I farmaci antivirali, come oseltamivir, sono il trattamento standard per l’influenza, in particolare per i soggetti ad alto rischio. Questi antivirali sono efficaci contro il ceppo H3N2, subclade K.2 Pertanto, la gestione clinica di un/una paziente rimane coerente indipendentemente dal fatto che la sua infezione sia identificata come subclade K, un altro lignaggio di H3N2 o il sottotipo di influenza A H1N1, anch'esso circolante ma con numeri inferiori.

 

In che modo Cepheid garantisce che i suoi test antinfluenzali rimangano efficaci man mano che il virus si evolve?

I test di Cepheid utilizzano un approccio multi-bersaglio per rilevare l’influenza, fornendo ridondanza su tre bersagli genici per l’influenza A (matrice, polimerasi di base e polimerasi acida) e su due per l’influenza B (matrice e non strutturale). Questo design aiuta a mitigare l’impatto dello shift genetico, garantendo un rilevamento affidabile anche quando il virus si evolve.

 

Cosa mostrano le analisi recenti sulla capacità di Cepheid di rilevare il subclade K e altri ceppi emergenti?

La nostra ultima analisi in silico3 includeva oltre 10.000 sequenze di influenza A, con più di 4.000 sequenze di H3N2, per la maggior parte appartenenti ai subclade J e al clade K. Le sequenze sono state ottenute dalla Global Initiative on Sharing All Influenza Data (GISAID)4, che copre il periodo dal 1° giugno al 1º dicembre 2025. L’inclusività prevista per i nostri test Xpert® Xpress è ≥99,9% per H3N2 (incluso il clade K) e ≥99,3% per tutti i ceppi di influenza A. Per l’influenza B, la copertura complessiva prevista è 100%. Questo significa che i nostri test sono ben posizionati per rilevare sia i ceppi contemporanei sia quelli emergenti.

Risposta al subclade K H3N2: prospettiva di un esperto

Quali misure intraprende Cepheid per mantenere un’ampia copertura dei ceppi e la preparazione alle epidemie?

Monitoriamo continuamente i dati di sequenza dell’influenza globale ed eseguiamo sia analisi in silico sia in vitro. Questo approccio proattivo riflette il nostro impegno a garantire che i nostri test restino efficaci per un’ampia copertura dei ceppi e per la preparazione futura alle epidemie. Gli operatori sanitari possono fidarsi del fatto che le soluzioni di Cepheid tengono il passo con l’evoluzione virale.

 

Qual è il messaggio per i clienti Cepheid che potrebbero essere preoccupati per il nuovo subclade?

Sebbene l’emergere del subclade K H3N2 abbia suscitato preoccupazione nelle notizie, il design multi-bersaglio dei test di Cepheid e la sorveglianza continua offrono la certezza che un singolo laboratorio sia attrezzato per rilevare questo e altri ceppi influenzali in evoluzione. Al momento non sono necessarie modifiche al flusso di lavoro di test e il nostro impegno per l’inclusività e la preparazione rimane incrollabile.

 

 

Scaricare la nuova analisi dell’inclusività dell’influenza qui oppure contatta un esperto Cepheid per saperne di più. 

IVD. Dispositivo medico diagnostico in vitro. Potrebbe non essere disponibile in alcuni Paesi.

 

Riferimenti bibliografici:

1. Avviso sanitario della CDC Health Alert Network (HAN): Sottotipizzazione accelerata dell’influenza A nei pazienti ricoverati. Gen 16, 2025 https://www.cdc.gov/han/php/notices/han00520.html#:~:text=In%20addition%20to%20jurisdiction%2Dspecific,as%20soon%20as%20possible%20following Consultazione: dic 2025

2. CDC. Farmaci antivirali per l’influenza: Riepilogo per i medici. Dic 19, 2025 https://www.cdc.gov/flu/hcp/antivirals/summary-clinicians.html Consultazione: dic 2025

3. Bollettino affari medico-scientifici di Cepheid: Inclusività per l'influenza dei test Cepheid, incluso il clade K dell'influenza A/H3N2 — dicembre 2025. Disponibile per il download qui

4. GISAID. https://gisaid.org/ Consultazione dic 2025

 

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